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Si avvicinano i mesi estivi e chi ama trascorrere le vacanze al mare insieme al proprio cane è alla ricerca di aree adatte all'accoglienza del suo animale domestico. Il Comune di Ravenna ha ribadito anche per il 2023 il divieto di condurre animali in spiaggia, anche se al guinzaglio o con museruola, tranne che nelle zone attrezzate. La costa ravennate, in questo senso, conta diverse aree, sia in spiaggia libera che in stabilimenti privati, delimitate e riservate all'accoglienza di animali domestici. Un bel modo per cittadini e turisti di vivere la riviera romagnola in relax e insieme al proprio "Fido".

Spiagge per cani: dove si trovano


Sono sei le spiagge libere della costa ravennate dove è permesso, dall'alba al tramonto, l'accesso insieme ai propri amici a quattro zampe, alle quali si aggiungono numerosi stabilimenti balneari attrezzati.

Le spiagge libere

  • Marina di Ravenna nel tratto di 80 metri di spiaggia libera adiacente al lato nord dello stabilimento balneare Ruvido;

  • Casalborsetti, nel tratto di spiaggia libera di circa 70 metri a sud allo stabilimento balneare Overbeach;

  • Marina Romea, nel tratto di spiaggia libera di circa 100 circa compreso tra i campeggi Reno e Romea (I proprietari di animali possono accedere con facilità alla spiaggia attraverso le strutture del Camping Reno. Per poter transitare sarà necessario dichiarare il motivo del transito e mostrare un proprio documento d’identità);

  • Lido Adriano, nel tratto di 80 metri circa a nord dello stabilimento balneare Oasi;

  • Lido di Classe, nel tratto di spiaggia libera di circa 60 metri a nord della scogliera, trasversale alla foce del fiume Savio;

  • Lido di Savio, nel tratto di spiaggia fronte mare ci circa 40 metri, a sud della scogliera, trasversale alla foce del fiume Savio.


Gli stabilimenti balneari

  • Casalborsetti: Bagno Overbeach – Via Stefano Ortolani, 1; Bagno Romeo – Via Delle Ortensie, 12; Bagno Conchiglia – Viale Al Mare, 8

  • Marina Romea: Bagno Azzurro – Viale Italia, 18; Bagno Aloha Beach – Viale Italia, 117; Bagno Sirenetta – Viale Italia, 101/103; Bagno Graziella – Viale Italia, 44; Bagno Marisa– Viale Italia, 85

  • Porto Corsini: Waikiki Bagno Mara – Via Teseo Guerra, 27; Barbagno6 – Via Teseo Guerra, 35

  • Marina Di Ravenna: Zanzibar – Viale Delle Nazioni, 440

  • Punta Marina: Pirata Beach – Via Della Fontana, 36; Dolce Vita Beach Club – Via Della Fontana, 54

  • Lido Adriano: Bagno Arcobaleno – Viale Francesco Petrarca, 358, Sabbia D’Oro – Viale Francesco Petrarca, 466

  • Lido Di Dante: Bagno Del Passatore – Viale Matelda, 2; Bagno Classe – Viale Paolo E Francesca

  • Lido Di Classe: Bagno 2000 – Via Emanuele Pessagno, 54; Bagno Go-Go Beach – Via Bering Vitus, 105; Bagno Katia – Via Emanuele Pessagno, 16; Bagno Cayo Loco – Via Antonio Da Noli; Bagno Gustofino Beach By Bagno Vanni – Via Caboto, 28; Bagno Jamaica Beach – Via Bering Vitus, 107

  • Lido Di Savio: Bagno San Francisco – Viale Romagna, 197; Bagno Azzurro – Via Bagnara, 1; Bagno Salsedine 367 – Via Giovanni Marradi, 11; Bagno Hotel Palace Lido – Via Giovanni Marradi, 12; Bagno Levante – Via Giovanni Marradi, 369; Bagno Oscar – Via Verghereto, 49; Bagno Banana Beach – Via Verghereto, 348; Hotel Apollonia – Via Faenza, 12; Bagno Internazionale – Via Massalombarda, 365; Bagno Lo Spiaggino – Via Ravenna, 2; Bagno Kilauea – Via Ravenna, 4


Da sempre Enpa si spende affinché le amministrazioni prendano provvedimenti seri e responsabili e seguano le indicazioni degli esperti nella gestione degli animali selvatici e in particolare degli orsi. Abbiamo partecipato stamattina al tavolo tecnico presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dove abbiamo ribadito la nostra ferma opposizione all’uccisione e al trasferimento degli orsi come anche all’ipotesi concreta di una maggiore apertura alla caccia di orsi e lupi. E’ di stamattina la presentazione di un disegno di legge della Provincia Autonoma di Trento nel merito. Abbiamo presentato in sede ministeriale la nostra articolata proposta per salvare gli orsi oggi, per salvaguardare la fauna selvatica e finalmente pianificare una convivenza in sicurezza con questi animali per il futuro.


Ecco la sintesi della nostra proposta in 7 punti:

CORRIDOI FAUNISTICI. Creare corridoi faunistici o ecologici per consentire agli orsi di raggiungere altri territori permettendone così la dispersione, che era il presupposto del progetto Life Ursus. Avevamo proposto la misura nella legge di bilancio 2022 con lo stanziamento di 12 milioni di euro in tre anni ma il Governo non la accolse.

DISPERSIONE DELLE FEMMINE. Occorre, scientificamente parlando, comprendere le ragioni della estrema stanzialità delle femmine di orso che, come JJ4 nel corso degli anni, non si sono sostanzialmente mai mosse dal luogo di nascita. Si potrebbe sperimentare - benché già accuratamente studiato - l'uso di feromoni. La dispersione delle femmine, e di conseguenza dei maschi, consentirebbe di ridurre la concentrazione degli animali sul territorio facilitando l'accettazione sociale. CONTROLLO DELLE NASCITE. Studiare l'applicazione di tecniche di controllo della riproduzione come quelle che vengono già usate per altri mammiferi selvatici. La vasectomia potrebbe essere praticata sugli orsi più grandi, con interventi chirurgici che non ledono la salute degli animali. Praticata ovviamente da personale medico veterinario esperto, può ridurre in tempi abbastanza rapidi la crescita della popolazione ursina.

IDENTIFICAZIONE DEGLI ORSI. Occorre arrivare ad una piena attualizzazione della banca dati che identifica gli orsi tramite DNA, ed è necessario che le informazioni contenute in questa banca dati siano accessibili alle maggiori associazioni e ai portatori di interesse principali. Per arrivare quindi ad una politica di trasparenza che renda più facile il contatto e il dialogo con le istituzioni.

SANTUARI. Nella situazione attuale i Santuari rappresentano la soluzione migliore e sono da noi ben accetti per la salvezza della vita degli orsi condannati, ma non possono costituire una soluzione permanente. Chiediamo invece che nel nostro Paese sia realizzato in tempi brevi un solo grande santuario sostitutivo del centro del Casteller, che, come registrò il rapporto dei Carabinieri Cites nel 2020 poi raccolto dalla sentenza del Consiglio di Stato, non può fornire sotto nessun aspetto la garanzia del benessere degli orsi.

METODI DISSUASIVI. Che si tratti di squadra di cani anti-orso o di squadra di uomini specializzati, tali metodi sono efficaci soprattutto nell’immediatezza. Pertanto, gli interventi devono essere assolutamente tempestivi per permettere agli orsi di associare la dissuasione ad un comportamento ritenuto negativo dagli umani. PREVENZIONE E INFORMAZIONE. La prevenzione è fondamentale, il cardine su cui fondare la coesistenza tra popolazione ursina e popolazione umana e la sicurezza. Omissioni gravissime si sono succedute nel corso del tempo, con un sostanziale abbandono negli ultimi anni di ogni forma di prevenzione, informazione, formazione dei cittadini e dei turisti. Tutto ciò non è più rinunciabile. Siamo preoccupati e sbigottiti dalla mancanza di elementari misure, come quella del divieto di accesso alle zone in cui è noto da tempo il fenomeno della stanzialità delle femmine con i cuccioli, nonché di quelle che registrano una presenza elevata di esemplari.




L’Ente Nazionale Protezione Animali Sezione di Ravenna informa che mai si è costituita parte civile nei confronti del veterinario Dott. Mauro Guerra per i fatti che lo hanno visto oggetto di cronaca in questi anni.


Informa inoltre che neppure l’E.N.P.A. Sede Centrale si sia mai costituita parte civile nei confronti del suddetto professionista e che in particolare questa ultima ci ha comunicato quanto segue :


“A seguito di notifica della richiesta di rinvio a giudizio notificataci dal Tribunale di Ravenna abbiamo avuto contezza dell'esistenza dell'instaurando processo di cui in parola.

Abbiamo, dunque, provveduto a fare un accesso al fascicolo per verificare la fondatezza delle accuse e il fascicolo presentava copioso ed attendibile materiale investigativo.

Però, il detto rinvio a giudizio era stato formulato dal PM nei confronti di più soggetti (cd. reato in concorso), tra i quali il Dott. Mauro Guerra.

Tenendo conto, di quanto nel frattempo reso noto sulla specifica posizione del Dott. Guerra, ENPA ODV si è costituita nei confronti dei soggetti indicati dal PM ma non nei confronti del Dott. Mauro Guerra, in ordine al quale è stata emessa sentenza di "non luogo a procedere".

Dunque, né prima né ancor più allo stato attuale, ENPA risulta mai costituita parte civile nei confronti del Dott. Mauro Guerra.


Ufficio Legale

E.N.P.A. - Ente Nazionale Protezione Animali (ODV) - Sede Centrale – “

In conclusione, allo scopo di porre termine ad una vicenda quanto mai sgradevole, ribadiamo che l’E.N.P.A. Sede Centrale e Sezione di Ravenna, mai si sono costituite parti civile nei confronti del veterinario Dott. Mauro Guerra.

Ravenna, 17 Aprile 2023

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